Is Mirrionis, sos a Zedda: “Qui il verde resta un sogno: dacci più servizi”

Sos delle periferie al Comune, Is Mirrionis non vuole sentirsi più l’ultimo rione della città. E il presidente dell’Acli Is Mirrionis lancia un accorato appello al sindaco: “Is Mirrionis non è l’uomo nero, è un quartiere che dal 1975 non è mai cambiato- ha spiegato Fanzecco stasera nella trasmissione Extralive! Di radio X- nessun sindaco qui è mai intervenuto, ricordo bene lo slogan di Massimo Zedda che diceva “ora tocca a noi”. E adesso toccherebbe anche al nostro quartiere di is Mirrionis, che avrebbe bisogno di spazi verdi e qualità della vita. Ad esempio per sistemare via Meilogu basterebbero pochi soldi, noi non abbiamo neanche una piazza. Basterebbero delle panchine, un chioschetto per i giornali e per le bibite. Gli anziani di Is Mirrionis sono trasformati in zombie nelle Città Mercato, i bambini sono chiusi in casa perché non hanno spazi per giocare. Ci sono tanti spazi abbandonati a Is Mirrionis, un quartiere dove si vogliono fare sempre e soltanto case. Basta mattone, vogliamo servizi: non abbiamo neanche un vero campo sportivo, pure quello storico della Johannes è messo male. Vogliamo parlare del commercio? Qui i negozi non chiudono,i commercianti sono gli stessi di 20anni fa. Ma hanno bisogno di essere sostenuti. Vogliamo un asilo per i bimbi del quartiere, vogliamo una caserma dei carabinieri per sentirci più sicuri. Non vogliamo essere sempre e soltanto abbandonati”.
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